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Un culto antico quello dell’acqua in Sardegna, simbolo universale di vita, garante della fertilità e della salute. Nell’area archeologia di Sant’Anastasia vivrai un piccolo incontro dell’acqua nei suoi aspetti più sacri: acqua che guarisce e acqua come rinascita. Nonostante numerosi studi in materia facciano luce su molti aspetti, ciò che affascina da sempre è la parte che rimane in ombra, quella dei dettagli, dei gesti quotidiani legati a questi culti, dell’identità delle divinità che si celano dietro le innumerevoli testimonianze di attività devozionali e rituali. Quella che proveremo regalarvi è un piccolo momento di suggestione, un gioco per tirare fuori spunti di riflessione sul potere di guarigione legato a queste specifiche acque, per meglio comprendere la realtà antica e cogliere l’essenza di ciò che queste antiche testimonianze possono raccontarci.

Per scoprire le unicità di questo luogo sacro, dovrete però prima mettere le mani sulla terra e sperimentare come gli antichi nuragici realizzavano le ceramiche che utilizzavano per compiere antichi rituali.

Ogni impasto, apparentemente così elementare, di acqua e argilla plasmato, essiccato e stabilizzato mediante cottura, nasconde in sé mondi da scoprire. Tra le forme di argilla si annidano, infatti, una serie infinita di variabili, conoscenze tecniche e scientifiche che l'uomo ha acquisito nel corso dei millenni. La nostra stessa evoluzione è proceduta di pari passo a quella della ceramica.

Plasmeremo e incideremo le pintaderas, cerchi di terracotta che personificano la Sardegna arcaica. Studi recenti affermano che alcuni simboli presenti su parti di esse, possano rappresentare un calendario ancestrale legato ai cicli delle stagioni, ai ritmi della natura, facendo diventare la pintadera nuragica una sorta di Arroda de Tempu, ruota del tempo. Calendario nuragico o meno, quel che è certo è che questo oggetto ha segnato davvero il tempo nelle cucine tradizionali di un tempo: in determinati periodi dell’anno veniva infatti utilizzato per decorare il pane, benedirlo e allontanare le energie negative, e per marchiare di buoni auspici i dolci come simbolo di benevolenza, fortuna e abbondanza. Un inno alle radici che ci tengono ben legati alla nostra incredibile terra.

L’attività comprende:

  • Laboratorio di ceramica nuragica sulle pintaderas
  • Visita guidata area archeologica di Sant’Anastasia
  • Rito dell’acqua: racconti e suggestioni
  • Aperitivo finale con degustazione vino Semidano DOC e assaggi del territorio

Per la partecipazione alle esperienze turistiche, nel rispetto della normativa anticovid, è necessario esibire il green pass.

 

LUOGO DI RITROVO
Area archeologica Sant’Anastasia - Via Santa Anastasia, 1 Sardara
Guarda la mappa

INIZIO
13 Novembre 2021

ORA
15:00

DURATA ESPERIENZA
3h circa

MAX PARTECIPANTI
10

COSTO
10€