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INFORMAZIONI

Comune: Samassi
Regione: Sardegna
Sindaco: Enrico Pusceddu
Popolazione: 5.087 abitanti

SITO WEB

Samassi è uno dei centri agricoli più produttivi del Campidano, fin dalle sue origini dedito alla coltivazione di cereali, viti, frutta, ortaggi e, oggi la coltura principale è rappresentata dal carciofo. Al carciofo è dedicata la principale sagra del paese e nel corso dell’evento si aprono le tradizionali case campidanesi, in origine appartenenti a famiglie di contadini, realizzate in ladiri (mattoni in terra cruda). In un colle del centro storico spicca un ‘gioiello’ architettonico romanico, la chiesetta di san Geminiano, che sorse su un edificio bizantino del X secolo: alcuni suoi pilastrini marmorei furono reimpiegati nell’impianto romanico. Verosimilmente fu ricostruita nel XIII secolo in vulcanite delle cave di Serrenti. Santu Millanu è celebrato a metà settembre con sa festa manna, la più sentita, un tempo unico giorno di festa dell’anno agrario. La chiesa maggiore è la parrocchiale gotico-aragonese della beata Vergine di Monserrato, realizzata in blocchi di tufo a fine XVI secolo. La patrona è celebrata l’8 settembre. Altre interessanti chiese sono in onore di santa Margherita di Antiochia, culto bizantino ricordato a fine luglio, e di san Giuseppe patriarca, eretta nel 1652. Nell’oasi di sant’Isidoro a fine maggio si svolge la festa degli agricoltori con processione di carri a buoi e trattori addobbati. Edificio-simbolo sono le scuole elementari: I primi insediamenti nel territorio risalgono al Neolitico recente (3500 a.C.): sono stati ritrovati reperti in località Palatziu, mentre Palamuras era sede di un abitato prenuragico. Di grande risonanza fu il ritrovamento a sa Mandara di due idoli raffiguranti la dea Madre, esposti al museo archeologico nazionale di Cagliari. Nei resti di un nuraghe a Stani sono stati rinvenuti un pugnale di rame e una torretta nuragica in arenaria. Sul finire degli anni ’90 le Amministrazioni comunali hanno avviato un progetto per la salvaguardia e la valorizzazione delle architetture in terra cruda, dal 2001 è sede dell’Associazione internazionale Città della terra cruda.