Skip to main content
Loading...

Decimoputzu

Sardegna

INFORMAZIONI

Comune: Decimoputzu
Regione: Sardegna
Sindaco: Alessandro Scano
Popolazione: 4.332 abitanti

SITO WEB

PROGETTI

Terrecomuni

GUARDA IL VIDEO

Il paese è sito nella piana del Campidano di Cagliari, attraversato dal fiume Flumini Mannu. Il territorio di Decimoputzu era già abitato in epoca prenuragica e nuragica. Testimonianze più importanti di quel periodo sono i nuraghi di Monte Idda e Casteddu de Fanaris e la domus de janas in località Sant'Iroxi, nota come Tomba dei guerrieri, dove sono state rinvenute 19 lame di spade e pugnali in rame arsenicale, risalenti alla più antica fase nuragica (Cultura di Bonnanaro, 1600 a.C. circa); sempre all'epoca nuragica si riferisce la testa in avorio di una statuetta di soldato miceneo (che confermerebbe gli scambi con le civiltà dell'Egeo) proveniente dalla località di Mitza Purdia |LS|3|RS|, nonché il ripostiglio sul Monte Idda nelle vicinanze del nuraghe, dove furono scoperti vari oggetti in bronzo tra i quali diverse spade.
Successivamente l'area venne frequentata da fenicio-punici, romani, vandali e bizantini. Le prime notizie dell'esistenza del borgo risalgono al 1089 come testimonianza della donazione da parte del giudice di Cagliari Orzocco Torchitorio I della chiesa di S. Georgii de Decimo all'Ordine di San Vittore di Marsiglia|LS|4|RS|. Il toponimo Decimoputzu viene per la prima volta citato nel 1414 nelle forme di "Decimopozzo" o "Decimo Pupussi" quando il territorio era parte integrante della curatoria di Gippi che fece parte del giudicato di Cagliari prima e del Regno di Sardegna in seguito, durante il dominio aragonese-spagnolo, ove fu incorporato come feudo nell'Incontrada di Parte Gippi. Fece poi parte del marchesato di Villasor, feudo degli Alagon. Venne riscattato ai Da Silva - Alagon nel 1839 con la soppressione del sistema feudale. Il centro storico è caratterizzato dalla presenza di numerosi case campidanesi costruite con la tecnica del mattone crudo. Decimoputzu è uno dei centri agricoli più importanti della Sardegna, qui si coltivano i carciofi, meloni, pomodori e soprattutto sono presenti diversi vivai che forniscono le piantine ortive agli agricoltori dell’isola.