Il Centro Internazionale di Ricerca sui Materiali Costruttivi in Aree Estreme - studiato con un approccio progettuale di tipo astronomico e matematico ma, in egual misura, culturale - sarebbe, in primis, il luogo deputato in cui studiare i materiali costruttivi: per gli abitanti di M’hamid, infatti, “imparare, facendo” potrebbe essere un nuovo binomio che lega l’esperienza alla ricerca, garantendo loro - più di altri interventi invasivi e occidentalizzanti - stabili strumenti per la sopravvivenza futura. In secondo luogo, il Centro potrebbe diventare il punto di partenza per una nuova educazione alla vita collettiva, aperta a chiunque volesse prenderne parte: abitanti, studenti e ricercatori.