Architettura in terra cruda dei Campidani, del Cixerri e del Sarrabus

Il manuale si pone l'obbiettivo di contribuire alla definizione di linee guida per il recupero dell'architettura di base storico-tradizionale. Vengono trattati una serie di argomenti tra cui: i processi territoriali di formazione e trasformazione del patrimonio storico, l'articolazione spaziale della casa storica, i caratteri e gli elementi della fabbrica edilizia, linnee guide per il recupero delle diverse forme di degrado in atto.

Il manuale tematico della terra cruda

Il manuale si pone l’obbiettivo di migliorare la comprensione del comportamento del materiale terra e di individuare le possibilità di utilizzo nell’ambito dei moderni interventi edilizia. Vengono trattati una serie di argomenti tra cui:caratteristiche dell’architettura in terra cruda in ambito internazionale, caratteristiche fisico chimiche del materiale terra, indagini e prove sul materiale terra, linee guida per una normativa sull’uso della terra cruda, alcuni casi di intervento.

Solar Decathlon - Dieci principi per la sostenibilità nella gara di Madrid

La Bioarchitettura si manifesta come principio caratterizzante di un nuovo modo di scrivere, leggere e amare l'opera dell'uomo nella costruzione del suo habitat. Finalmente anche l'architettura bioclimatica, prima e basilare premessa della Bioarchitettura, appare degna in Europa di essere rappresentata in una competizione internazionale e importante: il Solar Decathlon. Dalla storica sede del National Mall di Washington, per la prima volta è approdata a Madrid la quinta edizione di questo evento.

Centro internazionale di ricerca sui materiali costruttivi in climi estremi

Il Centro Internazionale di Ricerca sui Materiali Costruttivi in Aree Estreme - studiato con un approccio progettuale di tipo astronomico e matematico ma, in egual misura, culturale - sarebbe, in primis, il luogo deputato in cui studiare i materiali costruttivi: per gli abitanti di M’hamid, infatti, “imparare, facendo” potrebbe essere un nuovo binomio che lega l’esperienza alla ricerca, garantendo loro - più di altri interventi invasivi e occidentalizzanti - stabili strumenti per la sopravvivenza futura. In secondo luogo, il Centro potrebbe diventare il punto di partenza per una nuova educazione alla vita collettiva, aperta a chiunque volesse prenderne parte: abitanti, studenti e ricercatori.