Lab Terra

LabTerra – Centro Studi e ricerche sull'Architettura Regionale in Terra Cruda.

Presentazione

Il Centro Studi e Ricerche sull’Architettura Regionale in Terra Cruda è attivo dal novembre 1997 presso il Dipartimento di Architettura della Facoltà di Architettura di Cagliari.

Responsabile del Centro è il Prof. Ing. Antonello Sanna, il coordinamento tecnico è affidato all’arch. Maddalena Achenza. Insieme, sono stati protagonisti delle maggiori iniziative di informazione e sensibilizzazione organizzate in Sardegna a partire dai primi anni ’90.

Il Centro lavora in coordinamento con altri programmi di ricerca in atto presso il Dipartimento di Architettura riguardanti le architetture tradizionali regionali, con particolare approfondimento sulle tecniche costruttive e i materiali. Per quei servizi che comportano analisi e indagini sul campo il Centro collabora in primo luogo con le Amministrazioni Comunali aderenti alla Associazione Nazionale Città della Terra Cruda ma anche con altre Amministrazioni che, pur non facenti parte della Rete, sono comunque dotate dei primi nuclei di «laboratori per il recupero». Le collaborazioni si estendono ad imprese e cooperative del settore edilizio, per le quali il Centro spesso svolge monitoraggi su cantieri e prodotti. Per gli aspetti tecnologici relativi ai materiali fa riferimento al Dipartimento di Ingegneria Chimica e Materiali dell’Università di Cagliari mentre per le tecnologie più specificamente edilizie il partner fondamentale è il Dipartimento di Costruzioni della Facoltà di Ingegneria di Udine con il quale è stato avviato un programma di cooperazione interdipartimentale.

Il Centro ha inoltre stretti contatti all’estero con Centri di Ricerca che hanno sviluppato in questi anni una più intensa attività di laboratorio (in particolare con CRATerre in Francia) ed uno scambio di esperienze strutturato con le Facoltà di Ingegneria di Roma Tor Vergata, Roma La Sapienza, Udine, le Facoltà di Architettura di Firenze, di Palermo e di Pescara, i Politecnici di Milano e Torino, con l’ICCROM di Roma, l’ICOMOS, il Getty Conservation Institute e l’AICAT.

Il Centro offre una serie di servizi che comprendono:

1. Documentazione su:
- riconoscimento, estrazione, lavorazione delle terre per la costruzione edilizia
- tecniche costruttive in terra cruda (generalità)
- tecniche costruttive dell’adobe e del pisè e loro messa in opera
- manutenzione, consolidamento e recupero di edifici in terra cruda
- manualistica di settore
- normative estere di riferimento

2. Ricerca coordinata sulla costruzione in terra cruda con istituzioni nazionali ed internazionali specializzate nel settore.

3. Ricerca e consulenza sulla normativa e gli standard tecnici per materiali e prodotti in terra cruda, con particolare riferimento all’adobe.

4. Ricerca e consulenza sulle patologie, sulle pratiche di manutenzione, consolidamento e recupero di edifici in terra cruda.

5. Monitoraggio generale degli interventi.

6. Raccolta e catalogazione di materiali didattici, lavori degli studenti, tesi di laurea, materiale di rilievo metrico e fotografico elaborati nell'ultimo decennio presso la Facoltà di Ingegneria di Cagliari.

Sulla base delle esperienze e dei risultati acquisiti negli anni il Centro di Documentazione ha potuto essere potenziato fino a diventare oggi un reale punto di riferimento sia per il mondo accademico italiano e straniero, sia per il mondo imprenditoriale che va nascendo, sia per la Pubblica Amministrazione locale.

 Nel corso degli anni sono state privilegiate le seguenti attività:

- completamento e aggiornamento di un indirizzario comprendente operatori del settore terra cruda in campo nazionale ed internazionale quali liberi professionisti, produttori, ricercatori, e quanti in qualche modo siano relazionati al mondo della terra cruda;

- creazione di una ricca biblioteca di riferimento attraverso l'acquisizione di testi specifici anche stranieri, manuali del costruire in terra cruda, atti degli ultimi importanti convegni internazionali, materiali audiovisivi, che costituiscono i materiali di consultazione di base sul tema specifico della costruzione tradizionale in terra;

- catalogazione dei materiali inerenti al tema della terra cruda raccolti durante l'ultimo decennio di attività didattiche del Dipartimento di Architettura. Ordinamento dei materiali cartacei, digitalizzazione dei materiali grafici e fotografici più importanti, archiviazione di materiali di tesi. Il materiale, riguardante specificamente le architetture tradizionali in terra cruda dei paesi dell'area del basso campidano, è stato già in gran parte inserito su CD-ROM consultabili presso il Laboratorio;

- consulenza a studenti e laureandi su temi inerenti alle costruzioni in terra cruda, quali tecnologie di conservazione e recupero dei materiali, patologie caratteristiche del materiale terra, tecniche costruttive innovative rispetto a quelle tradizionali;

- contatti con liberi professionisti ed operatori del settore, in particolare con cooperative che si avviano ad una prima produzione di mattoni crudi, con i quali si è avviato, anche in conto terzi, un rapporto di collaborazione a livello informativo su tecniche di produzione e soprattutto sul controllo della qualità dei prodotti.

Le attività più rilevanti:

- pubblicazione dei Manuali del recupero dell’architettura tradizionale in terra cruda della Sardegna

attivazione della rete internazionale Mediterra

- partecipazione attiva alle attività dell'Associazione Nazionale Città della Terra Cruda, di cui fanno parte Amministrazioni comunali di diverse Regioni italiane riunite in un programma comune di salvaguardia e promozione dell'architettura in terra;

- promozione di una più intensa collaborazione delle sedi universitarie italiane che si occupano del tema specifico: sedi di Ancona, Firenze, Torino, Calabria, Pescara, Genova, Macerata, Milano, Napoli, Pisa, Roma “La Sapienza”, Roma M. SS. Assunta, Roma Tre, Venezia

- intensificazione dei rapporti di collaborazione con diverse istituzioni internazionali (CRATerre, ICCROM, ICOMOS, Getty Conservation Institute)

- istituzione per il Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura a partire dall’A.A. 2008-2009 il corso di Culture Costruttive dell’Architettura in Terra, tenuto dall’arch. Maddalena Achenza. Il corso è parte delle attività condotte nell’ambito della Cattedra UNESCO “Architetture in terra cruda. Culture costruttive e sviluppo sostenibile). (http://www.unesco.org/fr/unitwin/access-by-region/europe-and-north-ameri...)

- organizzazione e tutoraggio dei “Summer Workshop di Progettazione e Costruzione in Terra Cruda” promosso dall’Università degli Studi di Cagliari (DIARCH) in collaborazione con l’Ente Scuola Edile di Cagliari

- organizzazione di seminari e convegni nazionali ed internazionali

 1. Assemini (CA), Dicembre 1996 - “Architettura in terra. Tradizione e innovazione: esperienze locali, contributi europei”.

2. Villamassargia-Samassi (VS),Novembre 1998, “Abitare la terra. Esperienze e proposte recenti in tema di recupero, riuso e riutilizzo del materiale terra”.

3. Quartu Sant’Elena, Gennaio 2000, “Terra Cruda 2000”.

4. Serrenti (VS) 2002, “Terra 2002. Architettura Sostenibile, Una Normativa per la terra cruda”.

5. Roma, Maggio 2004, “La costruzione in terra cruda in Italia: verso una normativa nazionale".

6. Solarussa (OR), Gennaio 2005, "Le case e le città della terra cruda: recupero e valorizzazione dei centri storici dell'area del Mediterraneo".

7. Cagliari, Ottobre 2005, “Cultura 2000”

8. Monsaraz (Portogallo), Novembre 2005, “Cultura 2000”

9. Valencia (Spagna), Gennaio 2006, “Cultura 2000”

10. Pescara, Febbraio 2006, “Cultura 2000”

11. Marrakech (Marocco), Aprile 2006, “Cultura 2000”

12. Figuig (Marocco), Aprile 2006, “Cultura 2000”

13. Cagliari, Marzo 2009, “Mediterra 2009”