Alceo Vado

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Architetto, si laurea al Politecnico di Torino, con un corso si studi in pianificazione territoriale e urbanistica, interrelato con l’architettura sociale e la complessità delle scienze umane.

E’ cultore della “Domestic architecture” dalla fine degli anni sessanta e porta il tema delle architetture in adobe della Sardegna (=làdiri) nel dibattito dei movimenti di formazione universitaria degli anni settanta.

Vive ed opera prevalentemente nell’isola, dove svolge la libera professione di architetto sui soggetti a lui cari, a tempo pieno dall’inizio degli anni novanta, dopo aver convissuto ben oltre i cinque lustri con l’attività di professore di estetica di base in materie artistiche e di dirigente scolastico.

E’ attualmente impegnato nella diffusione delle specifiche formative e umane necessarie per un corretto approccio al progetto sistemico legato la sostenibilità del “costruire naturale” e l’uso dell’hi-teck nella “green economy”. Con tali argomenti partecipa al dibattito culturale in corso nelle sedi dell’ Istituzione ordinistica della professione, all’interno dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) e della Fondazione Italiana per la Bioarchitettura® e l’Antropizzazione Sostenibile dell’Ambiente, di cui è delegato per la regione sarda.

Nel Comitato Tecnico Scientifico dell’ Associazione Nazionale Città della Terra cruda, apporta contributi specifici ed esemplificativi sull’ “architettare in crudo” quale paradigma fondativo di una professione tecnica “durable”. Per questo motivo i sui scritti sulla qualità, i caratteri, l’uso storico e contemporaneo del “conglomerato di terra” per costruire, sono presenti in pubblicazioni delle più varie testate: dalle riviste sulla professione di architetto, a quelle dell’ urbanistica o della cultura del restauro e del paesaggio, nonché ovviamente nelle pubblicazioni proprie dell’ Architettura in terra cruda.

Con un pregresso di partecipazione a diversi Convegni tematici, nazionali e internazionali, più di recente organizza in proprio, su richiesta di Enti e/o Associazioni interessate, incontri finalizzati ad una diversa e radicale “rete” di cooperazione di massa intorno alle sensibilità culturali e tecnico professionali necessarie alla progettualità del nuovo millennio.