L'Associazione
L’Associazione Nazionale Città della terra cruda nasce a Samassi il 16 Novembre 2001. Fondatori dell’Associazione sono per la Sardegna i Comuni di Samassi, Villamassargia, Serramanna, Ussana, Guasila, Vallermosa, San Sperate, Musei, Samatzai, Serrenti, Segariu, Nuraminis e Selargius, per le Marche Montegranaro e Treia e per l’Abruzzo Casalincontrada e Roccamontepiano.
Oggi aderiscono all’Associazione 35 Comuni, 4 Province (Chieti, Pescara, Ascoli Piceno e Medio Campidano), un Ente Parco, liberi professionisti, Associazioni e Imprese.
L’Associazione intende recuperare e rilanciare la cultura della Terra cruda e diffondere i valori del modello di vita e di organizzazione sociale ed economica proprio dei territori che a questa cultura appartengono. Promuovere lo sviluppo sostenibile – non solo in campo edilizio – in grado di qualificare i sistemi insediativi con la conservazione dei caratteri del territorio e nel rispetto degli equilibri eco sistemici, attraverso il recupero dei materiali, delle architetture e dei paesaggi legati alla terra cruda.
Attraverso attività come la ricerca scientifica e la sperimentazione, l’Associazione intende promuovere il recupero delle tradizioni – a partire da quelle manifatturiere – e del patrimonio naturalistico, artistico, storico ed edilizio delle comunità: i saperi legati alle Terre Crude sono infatti elementi insostituibili nel sistema delle relazioni sociali e strumenti funzionali alla bonifica del territorio e alla riqualificazione del tessuto urbano e dei sistemi ambientali.
Nell’ottica del minor impatto delle attività produttive, l’Associazione favorisce le iniziative economiche degli operatori locali che realizzino cicli completi tra produzione, distribuzione e consumo e contribuisce all’evoluzione dei sistemi culturali e delle tipologie produttive in agricoltura, favorendo l’incontro tra qualità della produzione e responsabilità della domanda.
I Comuni della terra cruda ed i loro territori sono inseriti in una rete relazionale che diventa occasione di contatti e scambi tra le Piccole Città non mediati dal centro metropolitano, nella logica del riconoscimento delle reciproche diversità e della autonomia di ogni centro della rete.
La Rete tra i Comuni sarà anche lo strumento attraverso il quale garantire la partecipazione informata delle comunità e dei cittadini agli obiettivi condivisi, tramite sistemi informativi, osservatori, banche dati delle buone pratiche e dei progetti che perseguono le finalità della Rete stessa, e attraverso la collaborazione con le Università e i centri di ricerca.
PER ADERIRE
Occorre inviare richiesta scritta indirizzata al Presidente dell’Associazione; per gli Enti locali è necessario trasmettere la delibera con la quale si approva lo Statuto e si dispone l’adesione all’Associazione.
Contributi associativi:
Soci Effettivi- Comuni
Sino a 10.000 abitanti € 1.100
Oltre 10.000 sino a 30.000 abitanti € 1.650
Oltre 30.000 abitanti € 2.200
Soci aderenti
Enti territoriali € 1.100
Associazioni di categoria € 1.100
Università € 550
Associazione onlus € 275
Società o imprese € 550
Istituti scolastici € 275
Singoli € 55








