L'Associazione

L’Associazione Nazionale Città della terra cruda nasce a Samassi il 16 Novembre 2001. Fondatori dell’Associazione sono per la Sardegna i Comuni di Samassi, Villamassargia, Serramanna, Ussana, Guasila, Vallermosa, San Sperate, Musei, Samatzai, Serrenti, Segariu, Nuraminis e Selargius, per le Marche Montegranaro e Treia e per l’Abruzzo Casalincontrada e Roccamontepiano.

Oggi aderiscono all’Associazione 40 Comuni in rappresentanza delle Regioni Sardegna, Abruzzo, Marche, Piemonte e Basilicata, Enti territoriali, un Ente Parco, liberi professionisti, Associazioni e Imprese.

L’Associazione valorizza la cultura della Terra cruda e il patrimonio e i valori dei territori che appartengono a questa cultura, promuovendone lo sviluppo sostenibile.

L’Associazione, attraverso le proprie attività, il sostegno alla ricerca scientifica ed alla sperimentazione, promuove il recupero delle tradizioni e del patrimonio edilizio, naturalistico, artistico e storico delle comunità.

L’Associazione favorisce iniziative economiche che realizzino cicli completi di produzione, distribuzione e consumo e contribuiscano all’evoluzione di sistemi culturali e tipologie produttive in agricoltura, favorendo l’incontro tra qualità della produzione e responsabilità della domanda.

I Comuni della terra cruda costituiscono una rete di contatti e scambi nel riconoscimento delle reciproche diversità e della autonomia di ogni centro della rete. La Rete tra i Comuni è lo strumento attraverso il quale garantire la partecipazione delle comunità agli obiettivi condivisi, tramite sistemi informativi, osservatori, banche dati delle buone pratiche e dei progetti che perseguono le finalità della rete stessa, e attraverso la collaborazione con le Università, centri di ricerca esperti ed appassionati.

L'Associazione promuove il recupero e riuso del patrimonio edilizio abbandonato, onde limitare la cementificazione dei suoli agricoli in linea con il documento “Orientamenti in materia di buone pratiche per limitare, mitigare e compensare l'impermeabilizzazione del suolo” della Commissione europea con il quale ci si propone che entro il 2020 le politiche dell'UE tengano conto delle loro conseguenze nell'uso dei terreni, con il traguardo di un incremento dell'occupazione netta di terreno pari a zero da raggiungere entro 2050.


PER ADERIRE

Occorre inviare richiesta scritta indirizzata al Presidente dell’Associazione; per gli Enti locali è necessario trasmettere la delibera con la quale si approva lo Statuto e si dispone l’adesione all’Associazione di seguito trovate lo schema di delibera ed i fac-simili per richiedere l'adesione all'Associazione.

Contributi associativi per l'anno 2016

Soci Effettivi- Comuni

Sino a 3.000 abitanti € 700,00

Comuni compresi tra i 3.001 e 15.000 abitanti € 1.100,00

Comuni compresi tra i 15.001 e 30.000 abitanti € 1.500,00

Oltre 30.000 abitanti € 2.200,00

Inoltre i Comuni possono richiedere di partecipare alle attività dell'Associazione per la durata di un anno in qualità di "Socio osservatore", di seguito lo schema di delibera per l'adesione.

Soci Sostenitori

Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di Soci Sostenitori: Enti pubblici territoriali,
Università, Scuole, Associazioni, Fondazioni, Operatori e Cultori della terra cruda e della bioedilizia.

Il Socio sostenitore all’atto dell’adesione comunica:
- l’entità e la natura del contributo;
- la ragione o l’interesse a sostenere le attività dell’Associazione;
- forniture di servizi a titolo gratuito;
- sostegno finanziario di progetti specifici;
- collaborazioni tecniche e scientifiche;
- patrocini.

Contestualmente alla richiesta di adesione il Socio sostenitore può specificare a quale livello organizzativo è destinato il proprio sostegno, internazionale, nazionale o regionale.

Per acquisire lo status di Socio sostenitore è necessario comunicare la volontà di adesione al
Coordinamento internazionale per il tramite di una Città associata.

AllegatoDimensione
Statuto.pdf659.49 KB
Presentazione Città terra cruda_IT.pdf2.65 MB
Modulo_adesione Soci Sostenitori.pdf308.74 KB